«Più del 60% dei corrispondenti intervistati ha detto di essere stato ostacolato almeno una volta dalla polizia o da altri funzionari; l’88% dei giornalisti che si sono recati nello Xinjiang nel 2021 ha affermato di essere stato visibilmente seguito e più di un quarto degli intervistati ha affermato che le proprie fonti sono state molestate, detenute o interrogate dalla polizia più di una volta».
Un nuovo report sulle limitazioni della libertà di stampa in Cina
Un report del Foreign Correspondents Club of China, “Locked Down or Kicked Out covering China”, svela la repressione della stampa e dei giornalisti stranieri nella Repubblica popolare cinese e a Hong Kong, con “ostacoli governativi senza precedenti per bloccare e screditare i giornali indipendenti” e per costringere i corrispondenti esteri, il personale locale e le loro fonti a conformarsi al “raccontare bene la Cina”.
Franco Maresca

