Il nuovo direttore Massimo Martinelli ha invitato i collaboratori a valutare la proposta finale dell’azienda. E ha ricordato che è imminente la scadenza (manca una settimana).
Da dieci anni, dicono i collaboratori, ci sono tagli continui dei compensi, con “importi sotto la soglia minima di dignità professionale, al di fuori dei minimi tariffari previsti dagli accordi fra le parti sociali”. Per i giornalisti non dipendenti “l’azienda è ben consapevole che i collaboratori sono una componente fondamentale nella confezione del prodotto editoriale. Alle condizioni che intende dettare unilateralmente Il Messaggero proporre un’informazione di qualità risulta impossibile”. La risposta finale è stata: “Valiamo più di 7 euro”.

