Per i 50 anni del Tg2, Papa Leone ha ricevuto la redazione della testata della Rai: in questo contesto di guerra, Il compito dei cronisti, «nel verificare le notizie, per non diventare megafono del potere, si fa ancora più urgente e delicato, direi essenziale», ha detto.
«Mostrare le sofferenze», raccontare la guerra «con gli occhi delle vittime per non trasformarla in un videogame». Sono le raccomandazioni del pontefice, che dice di rendersi conto delle difficoltà di questa sfida.
Le posizioni culturali diverse nella storia del Tg2 sono un «valore aggiunto della vostra identità, una ricchezza, un esempio di dialogo, che può dirci molto ancora oggi, in un tempo dominato dalle polarizzazioni, dalle chiusure ideologiche, dagli slogan, che impediscono di vedere e di comprendere la complessità della realtà».
Infine l’appello a guardarsi dal rischio che l’informazione si trasformi «in propaganda».
«E il compito dei giornalisti, nel verificare le notizie, per non diventare megafono del potere, si fa ancora più urgente e delicato, direi essenziale».


