Eventi

I principali appuntamenti promossi dall’Ucsi

Riforma dei media vaticani: le associazioni del Copercom incontrano mons. Viganò

Di riforma dei media vaticani, della comunicazione di Papa Francesco e delle domande che questa pone alla Chiesa italiana, ai media cattolici, alle associazioni e ai movimenti, si è parlato all'incontro del 13 ottobre con monsignor Dario Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, con le 29 associazioni del Copercom, di cui fa parte anche l'Ucsi. Il processo di riforma dei media vaticani non è una novità, ha spiegato Monsignor Viganò, poiché è tra il 1996 e il 2000 che cominciò a svilupparsi una riflessione sullesigenza di coordinare i media vaticani, proseguita poi dopo che la comunicazione del Giubileo del 2000 aveva mostrato alcune disfunzioni.  Di qui lavvio di commissioni incaricate di studio sugli aspetti funzionali di coordinamento, e su quello dei costi. Nell'ambito della riforma della curia avviata da Papa Francesco con il consiglio dei 9 cardinali ci si è occupati anche della riforma dei media, ormai in corso e che dovrebbe compiersi nel corso di 4 anni dal suo inizio. Superate le onde corte, ha annunciato Viganò, Facebook e il Vaticano raggiungeranno presto un accordo per far arrivare la parola del Papa in 44 paesi dellAfrica. 

Assisi, una "boccata di ossigeno" per tanti giovani giornalisti

Rappresentano il futuro dell’associazione (e del giornalismo), e nonostante le difficoltà che incontrano sul campo, cercano di portare avanti la loro passione, sperando in un domani migliore. Lo vedi dai loro volti, provati da quella maledetta precarietà che ormai è diventata una compagna di vita,  ma anche dai loro occhi carichi di voglia di combattere, di non arrendersi. Scrivono articoli per pochi euro (quando va bene), passano ore interminabili nelle redazioni e si adattano a fare un po’tutto (giornalista, fotografo, grafico….). Spesso fanno anche un altro lavoro per vivere.

Eccoli qua, alcuni dei giovani “ucsini”, in media tra i 30 e i 35 anni, che hanno partecipato alla Scuola di formazione di Assisi. Giunti nella città di San Francesco non solo per accumulare crediti e apprendere nuove conoscenze. No, perché a loro non basta questo, hanno bisogno di un qualcosa in più, di un tocco spirituale ed etico che sanno di poter trovare nell’Ucsi.

  «Qui mi sento parte di una famiglia –racconta Benedetta Grendene (Ucsi Marche), nella vita impegnata su diversi fronti giornalistici- poi la scelta della città ha voluto dire molto». Alla sua “prima” in una scuola di formazione Ucsi, Benedetta aggiunge: «Momenti come questi sono cenacoli intellettuali e spirituali». Stessa opinione per Andrea Tosini, (Ucsi Emilia-Romagna), giornalista della Voce di Ferrara-Comacchio. Soddisfatto della sua seconda esperienza, Marco Perillo (Ucsi Campania), della redazione del Mattino.it («rispetto a Fiuggi ho trovato il corso molto migliorato»), mentre Giovanni Perilli  ammette di aver apprezzato molto l’atteggiamento dell’Ucsi nei confronti dei “social network”, «finalmente non più inquadrati nell’ottica del terrore ma del vantaggio». Addirittura, c’è chi ormai è uno storico aficionado della scuola associativa, come Linda Losi (Ucsi Toscana), collaboratrice di Toscana Oggi, alla sua quarta esperienza.  

Di fronte alle difficoltà del futuro, questi giovani dimostrano di avere uno sguardo lucido e disincantato su quanto li aspetta. «Spero sempre di fare il giornalista –spiega il consigliere nazionale Andrea Cuminatto (Ucsi Toscana), anche lui del settimanale toscano - ma è probabile che non lo faccia come primo lavoro». «In ogni caso –continua- l’esperienza dell’Ucsi è fondamentale, ti arricchisce molto rispetto ad altri corsi dove vai solo per i crediti». Non nasconde «un po’ di sconforto» anche Valentina Palladino (Ucsi Molise), ma dopo l’esperienza di Assisi «ho respirato una boccata di ossigeno: mi posso definire speranzosa ma con i piedi per terra». 

Scuola di Formazione: Le novità, le sfide

La scuola di formazione di Assisi si pone in continuità  con una tradizione ormai consolidata dell'Ucsi, che da diversi anni ha proposto un incontro annuale, in più giorni, a Fiuggi, che si è affermato nel tempo come appuntamento atteso e qualificante per le associazioni di tutta Italia, sia come occasione di formazione  e di aggiornamento  professionale, sia come occasione di incontro  e scambio tra soci.

XXII EDIZIONE Premio Giornalistico “Natale UCSI 2016”

Meno un mese alla scadenza del bando.

Il presidente dell’Ucsi Verona Filippi: «Da oltre vent’anni, il riconoscimento nato in riva all’Adige premia la comunicazione capace di creare ponti e favorire l’incontro e l’inclusione, contribuendo ad arricchire la società.

 

Manca ancora un mese alla scadenza del bando per partecipare alla XXII edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Natale UCSI” per un giornalismo solidale, dedicato alla memoria di Giuseppe Faccincani e promosso dall’Unione Cattolica della Stampa Italiana (U.C.S.I.) - sezione di Verona, con il sostegno di Fondazione Cattolica Assicurazioni, il contributo di Banca Popolare di Verona, e il patrocinio di: Ordine Nazionale dei Giornalisti, UCSI, Ordine dei Giornalisti del Veneto e Comune di Verona. E l’apporto della società editrice Athesis e dell’Ufficio Regionale Comunicazioni sociali della Conferenza episcopale del Triveneto.

Il premio, nato dall’idea di un team di amici, affermati giornalisti del territorio scaligero, è dedicato a giornalisti e reporter della carta stampata e online, delle TV e delle radio, autori degli articoli pubblicati ovvero dei servizi televisivi/radiofonici andati in onda dal 1 novembre 2015 al 31 ottobre 2016, che contengano testimonianze, problemi, fatti inerenti ai valori della solidarietà, dell’integrazione sociale, della convivenza civile, della fratellanza, dell’attenzione verso il prossimo e della difesa dei diritti e della dignità umana.

«Comunicare significa condividere, trasmettere conoscenza. E la condivisione richiede ascolto e accoglienza», commenta il presidente di Ucsi Verona Stefano Filippi. «Il Premio Natale Ucsi intende sottolineare questo aspetto: il potere della comunicazione di creare ponti tra le persone, di favorire l’incontro e l’inclusione, arricchendo così la società. Il nostro Paese ha tanti esempi di persone che si muovono in tal senso, e tanti giornalisti che raccontano queste esperienze reali». «Sono modi che contribuiscono a costruire un tessuto sociale - ha scritto da Papa Francesco - non come uno spazio in cui degli estranei competono e cercano di prevalere, ma piuttosto come una casa o una famiglia dove la porta è sempre aperta e si cerca di accogliersi a vicenda».

La giuria del premio, presieduta da don Bruno Cescon, direttore de Il Popolo e docente al Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma, assegnerà tre riconoscimenti principali (uno per ogni categoria giornalistica in concorso), consistenti in una scultura in argento del maestro veronese Alberto Zucchetta e un assegno del valore di 2mila euro:

1.      Premio UCSI - Fondazione Cattolica alla Stampa, al giornalista autore del migliore articolo/inchiesta/reportage pubblicato su quotidiani e/o periodici (incluse testate giornalistiche online regolarmente registrate);

2.      Premio UCSI - Fondazione Cattolica alla Televisione, al giornalista autore del migliore servizio giornalistico televisivo (TG) e/o reportage televisivo sui temi del concorso trasmesso su canali televisivi nazionali, locali e regionali, in chiaro, digitale terrestre, satellitari, web (solo se testate giornalistiche);

3.      Premio UCSI - Fondazione Cattolica alla Radio, al giornalista autore del miglior servizio giornalistico radiofonico trasmesso dalle emittenti nazionali, locali, regionali e web-radio (solo se testate giornalistiche).

Il bando prevede, inoltre, tre premi speciali:

-          la “Targa Athesis” del Gruppo Editoriale “Athesis”, per il miglior servizio (stampa/web, televisivo o radiofonico) sui temi del premio, realizzato da un giovane giornalista o collaboratore con meno di 30 anni;

-          il premio “Il genio della donna”, attribuito dalla Banca Popolare di Verona al giornalista autore del servizio giornalistico più significativo (stampa/web, televisivo o radiofonico) riferito a una donna quale testimone della cruciale presenza femminile nella difesa dei valori della convivenza civile;

-          La Giuria assegnerà, infine, il premio speciale“Giornalisti e Società: la professione giornalistica al servizio dell’uomo”dellaConferenza Episcopale del Triveneto - consistente in un riconoscimento in denaro di  2mila euro  - a un giornalista direttamente impegnato nel volontariato sociale per il sostegno a situazioni di emarginazione e fragilità sociale.

Gli elaborati in concorso dovranno essere inviati alla Segreteria organizzativa del Premio (UCSI Verona, presso Fondazione Toniolo, via Seminario, 8 - 37129, Verona), entro e non oltre giovedì 3 novembre 2016.

Il Bando 2016 del Premio Natale Ucsi 2016 con annesso regolamento sarà pubblicato sui siti web:  www.premioucsi.it, www.ucsi.it; www.odg.it - sezione Premi giornalistici; www.ordinegiornalisti.veneto.it

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 17 dicembre 2016, ore 11, nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, sede del Municipio di Verona.

 

 

Per informazioni sul Bando 2016 contattare la segreteria organizzativa del Premio UCSI

Silvia Fazzini – cell.  389.9614502/ Francesca Saglimbeni - 333.5247298              

segreteria.premioucsi@gmail.com - www.premioucsi.it

Ufficio Stampa          

Francesca Saglimbeni - cell. 333.5247298                            

ufficiostampa.premioucsi@gmail.com   

Il nuovo sito - Aggregatore… di esperienze

Modifichiamo questo sito internet in un momento importante per la nostra associazione, mentre ad Assisi mettiamo in contatto le diverse generazioni dell’Ucsi e investiamo tempo, risorse ed energie per la formazione dei giovani comunicatori.