Idee

Questo è uno spazio del sito per riflettere su un tema centrale della nostra dimensione di “comunicatori” e suscitare un dibattito a distanza. In alcuni periodi dell'anno diventa anche un modo di produrre contributi a tema.  

La condivisione: quando fa bene al giornalismo e alla libertà di stampa?

Lunedì dell’Angelo «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro" (Marco, 24)

Sabato - Il giorno del silenzio

Sabato Santo - IL SILENZIO "Giuseppe d'Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma in segreto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di poter prendere il corpo di Gesù, e Pilato glielo permise. Egli dunque venne e prese il corpo di Gesù. Nicodemo, che in precedenza era andato da Gesù di notte, venne anch'egli, portando una mistura di mirra e d'aloe di circa cento libbre. Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in fasce con gli aromi, secondo il modo di seppellire in uso presso i Giudei" (Giovanni, 19)

Pasqua - Cos'è la Resurrezione per un giornalista

È strano. Ma la notizia della Pasqua non è presa dalle scuole di giornalismo come un “caso da manuale” da studiare e approfondire. In realtà continua a dividere: per alcuni è una notizia vera, per altri è falsa, una vera e propria fake news.

Venerdì - Il giornalista e l'incontro con il dolore

Venerdì Santo - IL DOLORE, LA MORTE (E LA SPERANZA) "presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo" (Giovanni, 18).