Opinioni

Piccoli editoriali per la condivisione e il confronto

Cambiare l'ordine della nostra narrazione - #Ripensiamoci / 13

Stiamo vivendo un momento di grandi cambiamenti e di trasformazioni e lo smarrimento è grande. Siamo davanti a un crocevia, sospesi tra il desiderio di tornare alla vecchia vita, la cosiddetta normalità, e la necessità di andare oltre per ravvedersi.

Rpensiamoci. Davvero / 11

Lo confesso senza troppi giri di parole. La proposta di scrittura estiva, una consueta e preziosa occasione che giunge puntuale ogni anno ad inizio agosto, quest’anno mi trova un po’ senza risorse. Quasi come una macchina in riserva che procede, sì, ma con una spia fissa accesa sul cruscotto ad indicare un prossimo limite, giunto al quale, senza fare rifornimento, resterà a secco. Potrei dire semplicemente: “grazie, non scrivo”... ma tutto sommato penso che anche raccontare un’aridità sia pur sempre un modo per dare voce alla realtà. Che forse riguarda più di qualcuno in questo tempo di post-pandemia o, comunque, di ripartenza vigilata.

Un nuovo orizzonte della professione giornalistica / 12

Un altro giovane giornalista dell’Ucsi dice la sua sul futuro del nostro lavoro. In maniera netta, diretta, a tratti provocatoria, Mario Agostino ci ricorda che l’orizzonte, adesso, è molto cambiato (ar).

'Ripensiamoci', dialogando con un figlio dodicenne / 10

Se dobbiamo andare oltre la pandemia, non dobbiamo pensare solo al coronavirus. Bisogna pensare anche a quello che facevamo prima per ritornare un po’ alla normalità, anche se non sarà uguale. Non tutte le cose fatte prima dell’isolamento sono sfumate con la pandemia”. La riflessione è di un ragazzo di 12 anni, uscita spontaneamente nell’atrio di una tenda da campeggio. Da lì è nata l’idea di un breve dialogo con un dodicenne sul “ripensiamoci”.