Professione

Le notizie che riguardano il giornalismo e la comunicazione

MEDIA E CRISI - Meglio tardi che mai

È dedicato al ruolo dell'informazione tra crisi economica, sviluppo sostenibile e sistema solidale il convegno nazionale che la Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), organismo presieduto da Giorgio Zucchelli che racchiude 186 testate diocesane per una tiratura complessiva di 1 milione di copie settimanali, organizza a San Miniato (Pisa) dal 12 al 14 novembre Tra i relatori l'economista Stefano Zamagni, docente all'Università di Bologna, il vicedirettore del ‘Il sole 24 ore', Gianfranco Fabi, il direttore dell'agenzia Sir, Paolo Bustaffa, il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi..

FNSI, cento anni raccontati in un libro

La storiografia "ufficiale" non ha mai tenuto veramente conto del ruolo della Federazione della stampa, sia nello sviluppo della professione giornalistica, sia nella concreta affermazione dei diritti di libertà che la concernono. La loro piena effettività si deve infatti a un lento processo, in cui non solo i giornali, ma le battaglie della professione giornalistica hanno avuto un ruolo importante. Con la pubblicazione di "Un secolo di giornalismo italiano - Storia della Federazione nazionale della stampa italiana" (Mondadori Università), Giancarlo Tartaglia colma un vuoto nella ricostruzione della storia del giornalismo italiano dall'Unità alla fine della seconda guerra mondiale.
Una storia (della quale il volume appena pubblicato rappresenta la prima parte) che lascia spesso intravedere una difesa della libertà di espressione con ampi orizzonti, come raccontano l'impegno contro la censura nella guerra italo-turca e negli anni della Grande Guerra e la lunga tenace battaglia in difesa della libertà di stampa contro la svolta autoritaria del fascismo.
Giancarlo Tartaglia è direttore della Federazione nazionale della stampa italiana e insegna diritto del lavoro giornalistico presso la Scuola superiore di giornalismo della LUISS Guido Carli di Roma.

Nasce il nuovo portale dell'UCSI


andreamelodiaQuesto nuovo portale dell'Unione Cattolica Stampa Italiana nasce con ambizioni ben più alte del nostro peso specifico nella società, perché siamo convinti che riflettere e discutere sul ruolo dei comunicatori sia oggi importante almeno quanto riflettere e discutere sulla politica. O forse, di piu'. Perché assistiamo a una concentrazione di cambiamenti e di intrecci epocali, a partire dalle tecnologie, che stanno rimettendo in discussione l'assetto della nostra società, le sue regole di funzionamento, le sue gerarchie di valore. I media sono al centro di questa trasformazione, e la domanda di qualità, di etica, di professionalità nel gestirli è tanto più urgente quanto più manifesta carenze. Il mondo dei giornali, delle radio e televisioni, di Internet sempre più appaiono inscindibilmente integrati; l'informazione giornalistica, la comunicazione politica, quella aziendale e quella pubblicitaria, a volte confondendosi, sempre più utilizzano tecniche di linguaggio emozionale mutuato dal racconto di fantasia; il servizio pubblico radiotelevisivo fatica visibilmente a conservare le sue intenzioni condivise e la sua capacità progettuale. Sono alcune delle questioni centrali per la vita democratica, non solo in Italia. Questo portale vuole essere uno strumento di presenza e di riflessione, ambizioso e duttile: a disposizione dei soci, anzitutto, ma con un occhio di riguardo ai giovani che si avvicinano o magari da anni operano, in "stabile precariato", nelle nuove professioni dell'informazione e della comunicazione. Sono loro ad avere le maggiori responsabilità di fronte al cambiamento in atto.

Andrea Melodia, Presidente dell'UCSI

 

8° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione

I media tra crisi e metamorfosi

La ottava edizione del Rapporto sulla comunicazione prosegue il monitoraggio dell'evoluzione dei consumi mediatici in Italia, misurati ormai nell'arco di un decennio. La crisi economica mondiale che stiamo attraversando - che è anche la prima grande crisi conosciuta dalla società digitale - ha accelerato il processo di trasformazione del sistema dei media già in atto, sospinto dallo sviluppo tecnologico, modificandone alcune direttrici. E determinando metamorfosi inattese, secondo il paradigma della moltiplicazione e integrazione dei media, con l'assottigliamento dei confini tra i mezzi e tra i generi della comunicazione. Il Rapporto si focalizza anche su tre questioni di grande rilevanza e attualità. La prima è la moltiplicazione degli usi della televisione: un mezzo che rimane saldamente dominante nel panorama mediatico degli italiani e che le innovazioni tecnologiche stanno spingendo al centro di nuovi scenari di offerta. Il secondo approfondimento tocca il tema cardine dell'informazione e della fiducia riposta dal pubblico nei media. Il terzo focus riguarda l'affermazione di un nuovo paradigma nell'uso dei media, rispecchiato dalla crescita esponenziale degli utenti di Facebook e degli altri social network.

19 Novembre 2009
ore 10:00

Sala Zuccari - Palazzo Giustiniani - Via della Dogana Vecchia, 29 - Roma


Introduce:
Giuseppe De Rita - Presidente Censis
Presenta il rapporto:
Giuseppe Roma - Direttore Generale Censis
Ne discutono:

Ne discutono:
Andrea Melodia - Presidente Ucsi
Fedele Confalonieri - Presidente Mediaset
Maurizio Costa - Amministratore Delegato Mondadori
Carlo Malinconico - Presidente Fieg

 

Per l'ingresso è necessario accreditarsi inviando una e-mail a censis@censis.it o un fax allo 0686211367
Si ricorda che per gli uomini sono richieste giacca e cravatta.

 

DEL BOCA E IACOPINO: il precariato è il primo attentato alla libertà dei giornalisti

14156_ordine-giornalistiIn Senato c'è stato un confronto  sul progetto di riforma dell'Ordine, promosso dal presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri .

All'incontro erano presenti i parlamentari Alessio Butti, Giorgio Lainati, Giancarlo Mazzuca, Giovanni Mottola e Piero Testoni. L'Ordine dei giornalisti era rappresentato dal presidente Lorenzo Del Boca e dal segretario Enzo Iacopino. La Fnsi da Franco Siddi e Roberto Natale, segretario e presidente della Federazione.

L'importanza della riforma della legge dell'Ordine è stata sottolineata anche dai parlamentari che hanno sollecitato chiarimenti in particolare sulla composizione del Consiglio nazionale, sull'accesso alla professione e sulle garanzie a favore dei cittadini che rivendicano il diritto ad una corretta informazione.

Del Boca ha messo in evidenza il dovere che l'Ordine avverte di assicurare una formazione adeguata a quanti desiderano fare i giornalisti e un aggiornamento costante a quanti sono già impegnati nella professione.

Natale ha difeso con particolare calore la validità della proposta di riforma, approvata alla unanimità dal Consiglio nazionale dell'Odg ed ha sottolineato il fatto che in essa è previsto un giurì formato non solo da giornalisti per valutare comportamenti che un cittadino può considerare deontologicamente non corretto.

Siddi ha ricordato un impegno del sottosegretario Paolo Bonaiuti alla convocazione degli Stati generali dell'editoria che possono diventare un prezioso tavolo di confronto nell'interesse, prima di tutti, dei cittadini.

Del Boca ha sottolineato che il primo tra i mali che affligge la professione è il diffuso precariato. Iacopino, sull'argomento, ha evidenziato che ormai si può parlare di un'autentica schiavitù che vede non pochi editori - sempre pronti a reclamare sovvenzioni da parte del governo - sfruttare in maniera disinvolta centinaia di giovani professionisti, pagati anche 1, 3 o 5 euro lordi per i loro servizi e costretti, dalla necessità e dalla passione per questo mestiere, ad accettare condizionamenti inenarrabili. Forse, ha concluso il segretario dell'Odg, il primo vero attentato alla libertà di stampa è rappresentato proprio dal comportamento di questi editori.