Professione

Le notizie che riguardano il giornalismo e la comunicazione

Al Gore ha presentato Current, web tv anche in italiano: Se un giornalista ha una storia la porti da noi.

al_goreAl Gore, ex vicepresidente degli Stati Uniti e premio Nobel, ha presentato a Perugia, al festival del giornalismo, la sua TV Web Current, di cui dal 2008 esiste una edizione italiana", come una delle poche TV indipendenti in Italia, forse l'unica, capace di dare voce a tutti i reporter indipendenti del paese".

"In Italia ci sono molti bravi giornalisti. Molti di loro sono dovuti venire a compromessi con il modello di business a sostegno delle notizie", ha detto Gore in un dibattito pubblico .Poco prima in una intervista con Reuters, Gore non ha voluto fare commenti specifici sui media in Italia, spiegando che "non essendo cittadino italiano non mi permetto di dare giudizi specifici". Ha aggiunto, pero',che molti sono i paesi dove il modello di business delle news finisce per influenzarne il contenuto e che questa "è una minaccia per la democrazia".

Al Gore ha, poi, fatto riferimento ad uno dei padri del giornalismo italiano: "Ricordo Enzo Biagi - ha detto - il cui spirito vorrei continuasse a vivere nel nostro canale. Per questo dico: Se un giornalista ha una storia la porti da noi e gliela mettiamo in onda. In un Paese in cui media e governo sono così intimamente connessi noi puntiamo sul giornalismo investigativo".

Current TV (current.com) lanciata in inglese dal 2005 opera in diversi paesi, tra cui Irlanda e Gran Bretagna. La prossima settimana sarà lanciata in Sud Africa. La tv, che aspira a essere un media interattivo, cui il pubblico contribuisce suggerendo le proprie notizie, conta su una audience di circa 70 milioni di persone. (Agenzie)


Da Padova a Cosenza, l’INPGI dismette 125 immobili

inpgiSono 125, tra complessi e unità singole, gli immobili che l'Istituto di Previdenza dei Giornalisti Italiani ha deciso di dismettere. Appartamenti, da Padova a Messina, passando per Cosenza, in molti casi già occupati da giornalisti, con regolare contratto di affitto.

"Si tratta di un'opportunità di evidente interesse - fa notare Carlo Parisi, fiduciario Inpgi della Calabria e presidente della Commissione nazionale Provveditorato - per quei colleghi che occupano, magari da tanti anni, in qualità di inquilini, gli immobili oggetto della dismissione: grazie a questa manovra dell'Inpgi, potranno finalmente acquistare la casa in cui hanno sinora vissuto, diventandone i proprietari effettivi".

Il processo di dismissione, "frutto di una decisione lungamente discussa - sottolinea Andrea Camporese, presidente dell'Istituto - all'interno del Consiglio di Amministrazione, che la ha, poi, approvata all'unanimità", sarà avviata nei prossimi mesi, interessando una parte minimale del patrimonio immobiliare di proprietà dell'Inpgi, pari circa allo 0,2 %.

Nel concreto, saranno dismesse 125 unità immobiliari così dislocate:

  • 9 villette a Mendicino (CS)

  • 21 villette a Rende, Via Manzoni (CS)

  • 2 appartamenti a Messina, Sal. Montesanto

  • 2 appartamenti a Messina, Viale Annunziata

  • 8 appartamenti e 2 posti auto coperti a Padova, Viale San Marco

  • 13 appartamenti a Livorno, Via Paoli

  • 36 appartamenti e 2 negozi a Collegno, Via Portalupi

  • 4 appartamenti a Taranto, Via Lago di Molveno

  • 26 appartamenti a Campi Bisenzio, Via Prunaia (FI)

E' lo stesso presidente dell'Inpgi a spiegare i criteri con cui avverrà la dismissione: "Cominceremo a vendere direttamente gli immobili di un complesso già liberi, in modo da formare un prezzo di mercato reale, dopo di che si offrirà, agli inquilini del medesimo complesso, la possibilità di acquistare il proprio appartamento con uno sconto limitato, giustificato dal minor valore di mercato assegnato ad un alloggio occupato. Altre ipotesi di dismissione, quali il conferimento in blocco ad un soggetto terzo, avrebbero portato ad una perdita di valore per l'Istituto, calcolabile intorno al 40%".

Vale la pena ricordare che, in base ai dati dell'ultimo bilancio consuntivo approvato, relativi al 2008, ma sostanzialmente invariati nel 2009, il patrimonio immobiliare dell'Istituto risulta così composto:

  • patrimonio ad uso abitativo: 70%, per un valore pari ad euro 463.430.658

  • patrimonio ad uso diverso: 30%, per un valore pari ad euro 229.468.019.

Odg: necessario un G20 dell’informazione.La proposta dell’ordine al Festival Internazionale del giornalismo

derrikIl mondo dell'informazione sta attraversando un tempo di tumultuose - e spesso violente - trasformazioni. Il giornalismo che abbiamo imparato non c'è più e non è più praticabile. Dunque: come informare? Occorrono nuove regole che i giornalisti devono determinare e proporre in un G 20 dell'informazione.

Proprio per affrontare queste tematiche sono stati chiamati i più autorevoli massmediologi internazionali a partecipare al Convegno "Alla ricerca del giornalismo perduto", per un G20 dell'informazione organizzato dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, nell'ambito del Festival Internazionale del Giornalismo.

Sono previste le relazioni del professor Philip Meyer (nella foto), docente emerito dell'Università del North Carolina e del professor Derrick de Kerckhove, ordinario di Sociologia della Comunicazione nelle Università di Toronto e "Federico II" di Napoli.

Intervengono inoltre Ulf Karnell, project leader del PoIT, la più antica testata del mondo fondata in Svezia nel 1645 dalla regina Cristina, passata di recente dalla carta stampata alla esperienza on line e Lorenzo Del Boca, presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti.

Modera la sessione il prof. Ezio Sciarra, ordinario di Metodologia delle Scienze Sociali nell'Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara.

L'appuntamento è il 23 aprile alle ore 10,00 nella Sala d'Onore - Palazzo Donini della Regione Umbria, Giunta Regionale a Perugia. (Odg)

Editoria: FIEG, governo punitivo. La federazione propone anche una “ mini tassa” per chi “naviga”

malinconico'L'editoria e' in una fase di crisi tra le piu' acute della sua storia, il governo ha operato in modo punitivo: e' l'atto di accusa della Fieg. 'Il governo non solo non e' intervenuto, ma ha anche soppresso le tariffe postali agevolate, che si traduce in un pesante aggravio dei costi'. Lo studio della Federazione degli editori e' stato presentato alla Camera dei deputati dal presidente Carlo Malinconico ( nella foto).

.Il rischio, avverte la Fieg, e' 'il depauperamento del patrimonio sociale e culturale rappresentato dalla pluralita' delle voci della stampa'. Sulla questione dell'editoria online arriva la proposta del presidente Malinconico: una "mini tassa" per chi ha la connessione a internet e quindi si avvale dei contenuti anche editoriali della rete, che vada a sostegno del settore ancora in forte crisi.

Nel sottolineare che in Germania si è seguita una strada analoga con la creazione di una «tassa sul computer», Malinconico dice che la Fieg non immagina una misura di questo tipo ma piuttosto «un prelievo di entità modesta, dal costo di un caffè al mese o giù di lì, per realizzare una dote di risorse che possa essere d'aiuto in questo frangente». Quindi «non una soluzione alla crisi, ma - spiega il presidente degli editori - una misura da adottare in modo transitorio». Una sorta di «strumento forfettario» per dare ossigeno al settore, che ancora attende una soluzione al problema dei contenuti editoriali utilizzati in rete dai motori di ricerca a partire da Google

 

L'editoria giornalistica, rileva lo studio della Fieg, e' ''ancora immersa in uno stato di crisi''. Tutti gli indicatori sono in calo: pubblicita', fatturato e margine operativo lordo. A questo si e' aggiunta la soppressione delle tariffe postali agevolate: ''una misura che si traduce in un pesantissmo aggravio di costi proprio in un momento in cui le imprese devono confrontarsi con una flessione della domanda interna''.

E' vero che in questo primo scorcio dell'anno, la pubblicita' sui quotidiani ha mostrato sintomi di ripresa ma l'incremento dello 0,6% viene dopo un calo del 16,4% del 2009. Va peggio per i periodici che ad una flessione del 29,3% lo scorso anno anche nel primo trimestre 2010 registrano un calo del 13,5%. Stesso trend per le vendite che per i quotidiani mostrano un calo del 6% nei primi 3 mesi dell'anno, in linea con il -5,9% del 2009.

L'andamento negativo della pubblicita' si riflette sui fatturati che hanno subito, nel triennio in esame, tre flessioni consecutive: -1,4% nel 2007, -4,5% nel 2008 e -9% nel 2009. Anche i costi industriali sono diminuiti ma in misura nettamente inferiore: -0,8%, -1,7% e -5%, rispettivamente, nei tre anni. Ne e' derivato che il margine operativo lordo (mol) ha subito un forte deterioramento, passando dai 261,6 milioni di euro del 2007 ai 16,2 milioni del 2009. Una contrazione del 93,8% che esprime ''il graduale esaurimento della capacita' della gestione industriale di assicurare risorse adeguate alla copertura dei costi complessivi di esercizio''.(Agenzie)

Nuove norme per le interecettazioni. FNSI: giornalisti in piazza il 28 aprile

cronistaLa Fnsi ha reso noto di aver convocato in sessione straordinaria il Consiglio nazionale ed indetto una manifestazione "Ggiornalisti in piazza" per il 28 aprile "contro la legge bavaglio sulle intercettazioni". La manifestazione si terra' davanti al Senato.

La decisione è stata assunta dalla Giunta esecutiva della Fnsi, non appena appresa notizia degli emendamenti al disegno di legge già approvato dalla Camera che inaspriscono sanzioni civili e penali a carico dei giornalisti , al fine di impedire qualsiasi notizia su inchieste giudiziarie. La Federazione nazionale della Stampa ha deciso di convocare in seduta straordinaria il Consiglio nazionale e di invitare i Comitati di redazione alla mobilitazione immediata. Fa inoltre appello alla società civile e a tutti i soggetti che hanno già manifestato in più circostanze per il diritto dei cittadini all'informazione a far sentire la loro voce e a sostenere le iniziative contro ogni proposta liberticida. (Fnsi)