Opinioni

Piccoli editoriali per la condivisione e il confronto

'Del lavoro delle tue mani'. Dove si fonda sempre la dignità del lavoro

Riproponiamo oggi, festa dei lavoratori, una interessante e sempre attuale intervista tratta dal numero della rivista Desk dedicato al lavoro (2017, alla vigilia della 'settimana sociale' di Cagliari), edito alla vigilia dell'appuntamento di Cagliari delle 'settimane sociali'. L'autrice è Roberta Leone.

La speranza negli occhi della lost generation. Cent'anni dopo - #raccontarelasperanza

I giovani a vent’anni hanno il sentiero del futuro che si allunga davanti ai loro occhi, oltre l’orizzonte. Non possono essere certi della lunghezza complessiva del sentiero, ma la loro generazione è portata naturalmente a coltivare il sentimento della speranza. La domanda è: che genere di speranza?

La strada di Caino e la sfida di chi costruisce la pace - #raccontarelasperanza

Il mondo è in guerra perché ha scelto la strada di Caino. Guerra è mettere in atto il cainismo, cioè uccidere il fratello Abele".

Sono parole forti quelle di Papa Francesco, che non avremmo mai voluto ascoltare. Le immagini che ci giungono dal fronte ucraino-rusdo, ci consegnano scenari che pensavamo ormai archiviati. Si cercano spiegazioni, che, per quanto dolorose, ci esonerino da ogni responsabilità.

Ucraina, l’emergenza infanzia e il progetto 'Libri per accogliere' - #raccontarelasperanza

«Libri per accogliere». Un ponte colorato di libri per ricostruire, a partire dai bambini in fuga dalla guerra, relazioni costruttive, immaginari feriti dal dolore, dalla paura, dalla brutalità della violenza e dalla solitudine, riorganizzando una speranza di normalità. All’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina, il mondo italiano della civiltà dell’infanzia si è mobilitato per sostenere le prime vittime innocenti di un conflitto fratricida (che papa Francesco ha giustamente esecrato come “ripugnante”) nel cuore dell’Europa: le bambine, i bambini. Le donne.

Il giorno del silenzio - Sabato Santo

Sabato Santo - IL SILENZIO "Giuseppe d'Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma in segreto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di poter prendere il corpo di Gesù, e Pilato glielo permise. Egli dunque venne e prese il corpo di Gesù. Nicodemo, che in precedenza era andato da Gesù di notte, venne anch'egli, portando una mistura di mirra e d'aloe di circa cento libbre. Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in fasce con gli aromi, secondo il modo di seppellire in uso presso i Giudei" (Giovanni, 19)