natale

  • 24/12 - Il valore dell'Attesa (per noi giornalisti)

    Lo stile del periodo di Avvento (e dei personaggi biblici che lo caratterizzano) non sembra quello tipico di chi fa il giornalista. Ma forse, quasi per paradosso, ci potrebbe aiutare a dare un senso nuovo alla nostra professione.

  • 24/12 - Il valore dell'Attesa (per noi giornalisti)

    Lo stile del periodo di Avvento (e dei personaggi biblici che lo caratterizzano) non sembra quello tipico di chi fa il giornalista. Ma forse, quasi per paradosso, ci potrebbe aiutare a dare un senso nuovo alla nostra professione.

  • 25/12 - Il racconto di un Vivente

    Va premesso. Il Natale non è un simbolo, una favola, una identità che separa da altre o un meta racconto. È tutto molto più semplice. Per il credente il Natale è la storia di un Vivente, che è nato da una vergine, ha vissuto come uomo, è morto in croce da innocente e giusto, poi è stato risuscitato dall’amore di Dio padre. Avere fede significa proprio questo, fidarsi e affidarsi a questa Vita che nasce e rinasce e continua a Vivere. È questa la storia di Gesù di Nazareth. Il buon giornalismo la deve raccontare così, senza edulcorarla o enfatizzarla.

  • 26/12 - Natale davanti (o dentro) la TV

    Se per qualcuno i giorni delle festività natalizie rappresentano un periodo dell'anno che forse più di altri si presta alla permanenza, per un po' tempo, davanti alla TV, per qualcun altro sono un tempo in cui continuare a farla, la tv, o almeno consentire che certi messaggi, attraverso di essa, passino.

  • 26/12 - Natale davanti (o dentro) la TV

    Se per qualcuno i giorni delle festività natalizie rappresentano un periodo dell'anno che forse più di altri si presta alla permanenza, per un po' tempo, davanti alla TV, per qualcun altro sono un tempo in cui continuare a farla, la tv, o almeno consentire che certi messaggi, attraverso di essa, passino.

  • 27/12 - Alla ricerca delle parole di luce. La sfida di notiziare il Natale

    Luce nella notte. È così che da sempre i cristiani hanno pensato e vissuto il Natale, collocato proprio nei giorni in cui, nell’emisfero nord, le ore di luce riprendono a crescere e a preparare, nel cuore dell’inverno, il miracolo di una nuova primavera. Una luce sparsa nei cieli di Betlemme dagli angeli che danno l’annuncio ai pastori, significata dalla stella che convoca dal lon-tano Oriente i Magi al presepio, nascosta nel sorriso di Maria, estasiata dal suo bambino divino, come canta sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

  • 27/12 - Alla ricerca delle parole di luce. La sfida di notiziare il Natale

    Luce nella notte. È così che da sempre i cristiani hanno pensato e vissuto il Natale, collocato proprio nei giorni in cui, nell’emisfero nord, le ore di luce riprendono a crescere e a preparare, nel cuore dell’inverno, il miracolo di una nuova primavera. Una luce sparsa nei cieli di Betlemme dagli angeli che danno l’annuncio ai pastori, significata dalla stella che convoca dal lon-tano Oriente i Magi al presepio, nascosta nel sorriso di Maria, estasiata dal suo bambino divino, come canta sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

  • 28/12 - 'Social Christmas'. E finalmente la rete diventa più vivibile.

    Il Natale è sempre più social. Secondo una recentissima indagine Doxa, infatti, da Natale all’Epifania almeno 8 italiani su 10 utilizzeranno i social network per condividere sulle piattaforme più note – da facebook a instagram, da twitter alle chat di whatsapp – i momenti più significativi delle festività natalizie 2017.

  • 28/12 - 'Social Christmas'. E finalmente la rete diventa più vivibile.

    Il Natale è sempre più social. Secondo una recentissima indagine Doxa, infatti, da Natale all’Epifania almeno 8 italiani su 10 utilizzeranno i social network per condividere sulle piattaforme più note – da facebook a instagram, da twitter alle chat di whatsapp – i momenti più significativi delle festività natalizie 2017.

  • 29/12 - L'isola dei cassintegrati, come i giornalisti raccontano la crisi e come la affrontano. Storia di un Natale diverso.

    Col nostro esempio abbiamo cambiato le nostre vite, la nostra sorte avversa e forse, chissà, anche la sorte di qualche altro lavoratore che, vedendo il nostro esempio, ha pensato che si può ancora lottare. Si deve ancora lottare. Facciamolo tutti assieme, lavoratori e studenti”. Era il 25 dicembre 2010 quando i lavoratori cassintegrati della Vinyls, industria decotta del Polo chimico di Porto Torres, lanciarono questo messaggio di Natale dall’isola dell’Asinara.

  • 29/12 - L'isola dei cassintegrati, come i giornalisti raccontano la crisi e come la affrontano. Storia di un Natale diverso.

    Col nostro esempio abbiamo cambiato le nostre vite, la nostra sorte avversa e forse, chissà, anche la sorte di qualche altro lavoratore che, vedendo il nostro esempio, ha pensato che si può ancora lottare. Si deve ancora lottare. Facciamolo tutti assieme, lavoratori e studenti”. Era il 25 dicembre 2010 quando i lavoratori cassintegrati della Vinyls, industria decotta del Polo chimico di Porto Torres, lanciarono questo messaggio di Natale dall’isola dell’Asinara.

  • 30/12 - Il 'gioco di ruolo' del presepe. E noi giornalisti che personaggio scegliamo?

    Cos'è il presepe? Una rappresentazione simbolica, una tradizione, un modo per trascorrere del tempo in b famiglia. Sì, è tutto questo, ma se fosse anche un gioco di ruolo? Se provassimo a guardare i personaggi, sceglierne uno in maniera impulsiva, d'istinto, perché ci appare più affine a noi, e immaginarlo come nostro avatar? Ognuno troverebbe in quella statuetta dipinta una caratteristica che può aiutarlo a vivere con sguardo diverso il proprio lavoro, la propria vita.

  • 30/12 - Il 'gioco di ruolo' del presepe. E noi giornalisti che personaggio scegliamo?

    Cos'è il presepe? Una rappresentazione simbolica, una tradizione, un modo per trascorrere del tempo in b famiglia. Sì, è tutto questo, ma se fosse anche un gioco di ruolo? Se provassimo a guardare i personaggi, sceglierne uno in maniera impulsiva, d'istinto, perché ci appare più affine a noi, e immaginarlo come nostro avatar? Ognuno troverebbe in quella statuetta dipinta una caratteristica che può aiutarlo a vivere con sguardo diverso il proprio lavoro, la propria vita.

  • Amatrice: il Natale in una grotta di metallo e la dignità di un tetto per tutti

    Lina e suo marito a Natale dormiranno in una roulotte piazzata in una frazione di Amatrice, nel reatino. Non hanno altra scelta, al momento...

  • Buon Natale!

    E' Natale! A tutti voi e ai vostri cari giungano gli auguri da parte dell’Ucsi nazionale.

    Quest'anno abbiamo scelto degli 'auguri scomodi', tratti da una meditazione di don Tonino Bello.

    «Mettiamoci in cammino, senza paura.

    Il Natale di quest'anno ci farà trovare Gesù e, con Lui, il bandolo della nostra esistenza redenta, la festa di vivere, il gusto dell'essenziale, il sapore delle cose semplici, la fontana della pace, la gioia del dialogo, il piacere della collaborazione, la voglia dell'impegno storico, lo stupore della vera libertà, la tenerezza della preghiera.

    Allora, finalmente, non solo il cielo dei nostri presepi, ma anche quello della nostra anima sarà libero di smog, privo di segni di morte e illuminato di stelle.

    E dal nostro cuore, non più pietrificato dalle delusioni, strariperà la speranza».

     

  • Buone feste!

    Auguri alle centinaia di persone che ogni giorno leggono gli articoli del nostro sito!

    Che sia per tutti un momento di gioia, di serenità e di speranza. E auguri anche a chi ogni giorno arricchisce di contenuti questo nostro nuovo strumento di comunicazione.

    foto: Daniel Ibáñez/ACI Stampa

  • Epifania, i magi come "inviati speciali" (ante litteram)

    Non è difficile rileggere in chiave di comunicazione l’avventura dei tre strani personaggi che il vangelo di Matteo, unico tra i sinottici, ci presenta come “magi”. L’intero racconto, in effetti, è costruito intorno a un “segno”, quello della stella, che è per eccellenza “segno di comunicazione”...

  • Epifania, in cammino con i Magi

    Magi voi siete i santi più nostri,

    naufraghi sempre in questo infinito,

    eppure sempre a tentare, a chiedere,

    a fissare gli abissi del cielo

    fino a bruciarsi gli occhi del cuore.

    (David Maria Turoldo)

    I magi si sono messi in cammino da tempo, lasciando le loro case nel lontano oriente per recarsi a Gerusalemme. Si sono fidati di quanto hanno visto, si sono lasciati guidare da una stella e dal desiderio di adorare un bimbo, il re dei Giudei appena nato. A nostra volta possiamo lasciarci guidare dai magi, per celebrare questo Natale, che arriva dopo un lungo periodo difficile e che non può essere del tutto sereno, come pure vorremmo.

  • Epifania, la gioia della notizia vera. I magi, "inviati speciali" ante litteram

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