pandemia

  • #Ripensiamoci. Noi giornalisti dopo la pandemia

    #Ripensiamoci, sì lo scriviamo proprio con l’hashtag perché vogliamo aprirci ancora di più al confronto con tutti in questo mese di agosto.

  • Confronto sul giornalismo oggi, durante la pandemia. Il 4 giugno, promosso da 'Mani Tese'

    La Ong “Mani Tese” organizza un confronto online sui suoi canali Facebook e Youtube il 4 giugno alle ore 18.

  • Gli effetti della pandemia sul giornalismo. Più fiducia, meno risorse

    Un’ampia ricerca globale sugli effetti della pandemia nel giornalismo svela che da un lato è aumentata la fiducia tra i cittadini, dall’altro che “il modello di business basato sulla pubblicità, già in crisi in precedenza, ha subito un tracollo”.

  • Il giornalismo è social quando percorre le vie dell'umano - #Ripensiamoci - 2

    Tempi, modi, processi e abitudini di giornalisti, operatori dell'informazione e della comunicazione sono stati messi a dura prova durante il periodo di emergenza sanitaria per via del Covid-19. La "chiusura" ha chiamato tutti ad affrontare questo tempo sospeso sperimentando tecniche nuove e strumenti diversi.

  • Il Rosario del Papa anche con i giornalisti

    Papa Francesco ha recitato il Rosario nella grotta di Lourdes dei Giardini vaticani. Lo ha fatto in collegamento mondovisione con i santuari mariani di tutto il mondo. E ha voluto che, insieme alle rappresentanza di medici, infermieri, volontari, famiglie, ci fosse anche una giornalista, a nome di tutti i giornalisti che tanto hanno fatto per raccontare la pandemia in questi tre mesi.

  • La tempesta, la preghiera, la speranza

    Solo, in una piazza San Pietro deserta, sotto la pioggia, all’ombra della sera. Le straordinarie immagini del Papa che riflette e prega per la fine della pandemia hanno subito fatto il giro del mondo e hanno interpellato anche tutti gli operatori dell’informazione che da settimane ormai raccontano il dramma del Coronavirus. La televisione e i mezzi di comunicazione hanno portato lì la nostra umanità connessa.

  • Pandemia, il Papa prega per gli operatori dei mezzi di comunicazione

    Il Papa, nella celebrazione di oggi 6 maggio a Santa Marta, è tornato a pregare per gli operatori della comunicazione. "Preghiamo oggi per gli uomini e le donne che lavorano nei mezzi di comunicazione. In questo tempo di pandemia rischiano tanto e il lavoro è tanto. Che il Signore li aiuti in questo lavoro di trasmissione, sempre, della verità".

  • Quando il giornalismo è davvero social / 2

    Tempi, modi, processi e abitudini di giornalisti, operatori dell'informazione e della comunicazione sono stati messi a dura prova durante il periodo di emergenza sanitaria per via del Covid-19. La "chiusura" ha chiamato tutti ad affrontare questo tempo sospeso sperimentando tecniche nuove e strumenti diversi.

  • Un antivirus contro le bufale - #ioinformo

    Le fake news, o meglio, le bufale, sono come i virus informatici, i malware o le operazioni di phishing. Si insinuano sia in tempo di pace che di guerra, così come nelle situazioni d’emergenza tipo quella in cui è piombato il mondo con il Coronavirus. La professione giornalistica è messa a dura prova e viene richiesta una capacità e una competenza che va al di là della conoscenza degli strumenti digitali. Tutti quotidianamente siamo raggiunti da alert, notifiche e Meme, ossia contenuti divertenti o satirici che vengono diffusi in Rete o tramite chat sotto forma di immagini, video, foto o anche frasi con l’obiettivo di rimanere, appunto, “memorabili”.

  • Un antivirus contro le bufale - #ioinformo

    Le fake news, o meglio, le bufale, sono come i virus informatici, i malware o le operazioni di phishing. Si insinuano sia in tempo di pace che di guerra, così come nelle situazioni d’emergenza tipo quella in cui è piombato il mondo con il Coronavirus. La professione giornalistica è messa a dura prova e viene richiesta una capacità e una competenza che va al di là della conoscenza degli strumenti digitali. Tutti quotidianamente siamo raggiunti da alert, notifiche e Meme, ossia contenuti divertenti o satirici che vengono diffusi in Rete o tramite chat sotto forma di immagini, video, foto o anche frasi con l’obiettivo di rimanere, appunto, “memorabili”.

  • Un nuovo filmato dei giovani Ucsi: come cambia il giornalismo dopo la pandemia?

    La condivisione di idee porta sempre buoni frutti. E alcuni giovani giornalisti dell’Ucsi stanno dando corpo e gambe ad un piccolo ma ambizioso progetto della nostra associazione. Quello di renderli protagonisti, anche nella riflessione pubblica sui temi del giornalismo e della comunicazione.